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mercoledì, 07 maggio 2008

La Playlist di Maggio

[ la playlist  Maggio  08]

MainStream

Holy Fuck – The Pulse

Santogold – Say Aha

Thee Oh Sees – Grease 2

The Kills – Cheap and Cheerful

M.I.A. – Paper Planes

Radiohead – Nude

Breeders - We're Gonna Rise

dEus – The Archictet

Kooks – Always Where I Need To Be

Someone Still Love You Boris Yeltsin –  Oregon Girl

Tegan And Sara – The Con

Supergrass – Bad Blood

Mystery Jets – 'Young Love'

Yeasayer – Wait For The Summer

Crystal Castles - Courtship Dating

The Whip – Trash

One-Two – Annie Mall

The Niro – Liar

The Last Shadow Puppets – The Age OF Understatement

Meg – Distante

The Fashion – Like Knives

R.E.M – Supernatural Superserious

 

 

Indie - Alternatives

 

 

Wildbirds & Peacedrums – Doubt / Hope

Sea Dweller – Underwater Town

Cesare Basile – Storia di Caino

Fake P – Last

Yuppie Flu – Cold Device

Munk – Live Fast! Die Old!

Le Luci Della Centrale Elettrica – Per Combattere l’Acne

Love in Elevator – Oh Di Nuh

Pop Levi – Never Never Love

Mojomatics – Clean My Sins

Il Genio – Pop Porno

The Ting Tings – Great Dj

The Long Blondes – Couples

Settlefish – I Go Quixotic

Three Second Kiss - I'm a wind

Sir Oliver Skardy & Fahrenheit 451 Destra Sinistra

RayDaytona & Googoobombos - Backdoor Baby

Does It Offend You, Yeah? - Let's Make Out

Sulutumana – Il Temporale  

 Foals - Cassius

 

 

. . . Emergenti

 

Dente - La cena di addio

Miticigorgi - Catarsi

The Loveboat – I Don’t Want Nobody
Starla - Fiume

Madita – Because

June – Come From The Cold

Bobby Soul & Les Gastones – Il Cattivo

Methel & Lord – Grandfather

Lucenera – La Regina Del Teatro

Cosmica – L’Alba di un sogno

 

 

Ambrina P. & Giulia C.

0577 232273

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         ambragiulia.fdfmusica@gmail.com

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categorie: playlist
mercoledì, 23 aprile 2008

The Bishops + B-Back @Sonar

“Oompa Loompas:
Oompa Loompa doompadee doo
I've got another puzzle for you
Oompa Loompa doompadah dee
If you are wise you'll listen to me

 

Sabato, Sonar, niente Corte questa settimana. Niente Cambio. Niente piazza. Niente Rosi.

Ce ne andiamo a sentire i Bishops, io e Giulietta (o io e Ambrina), mangiamo un panino da Poldo e passiamo dallo stradone, che alla senese fa proprio impazzire.

Partono i B-Back, che suonano come si deve suonare, come vuoi sentire suonare. Dall’inizio alla fine, senza un solo secondo di pausa, senza scendere un solo secondo di livello. 

Poi arrivano gli inglesini. Avevamo già notato strani individui che si aggiravano per la zona fumatori, leggermente somiglianti ai Bishops, quelli del video in bianco e nero, quelli che –avevo assicurato alla mia amica Vale- sono dei gran fighi, e sono pure due gemelli…

Prima notiamo quello che da un’aria al batterista, una roba tra Maria De Filippi e Enzo Paolo Turchi. Poi notiamo due piccoli aiutanti di Willie Wonka, che non sono impegnati a rimescolare la cascata di cioccolato. Però cantano comunque.

Sono i Bishops, che ci fanno tutto l’album. Rallentato di due o tre tempi almeno. Noi sappiamo tutte le parole e, quando invece proprio non le sappiamo, possiamo mettere “anyway” un po’ dappertutto, come fanno loro. Eppure, niente. In prima fila ci fissiamo a guardare una tipa identica a Mia Wallace.

Nonostante l’entusiasmo con il quale eravamo partite, io ed Ambra (o io e Giulia) non riusciamo ad entrare nello spirito che i folletti, uno al basso e l’altro alla chitarra, supportati dal biondo Hobbit alla batteria, cercano di infondere attraverso schitarrate ogni due minuti e mezzo (la durata precisa di ogni canzone) al non numerosissimo pubblico. Insomma, della serata  salviamo, in ordine di importanza, i B-Back, lo stradone, il panino e la buona volontà dei Bishops!

 

E, ancora una volta, italians do it better..

 

Giulia C. & Ambrina P.

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categorie: eventi, fdf live
martedì, 22 aprile 2008

KING KHAN & THE SHRINES + MOJOMATICS live @ Sonar

Siena, Sabato 12 Aprile...giorno pre-elettORALE.

La città si svuota di studenti volenti o nolenti tornati a casa per giocare la schedina...ma si sa la mamma è sempre la mamma e la sua cucina anche...

...poi ci sono anche i biglietti in saldo!

Viva la mamma
Viva le donne con i peli per terra
Viva la mamma
viva le regole e le buone maniere
quelle che non ho mai saputo imparare
forse per colpa del rocche
forse per colpa del rocche

...cantava un lucidissimo Edoardo Bennato...un uomo nato-mai nato..dopo aver sniffato la sua sostanza bianca preferita!

Fuori piove!
Governo ladro!
Bella la pioggia bagnata che rinfresca il mio cranio inutile!

A metà pomeriggio parto motociclico per quel di Colle...mi aspettano le interviste per la prima e tra poco ultima Radio Universitaria italiana...viste le condizioni in cui versa attualmente.
Il mio amico Coalma è sempre a riparare cuffie e cavi...altra gente si spacca il culo...ma molti si attaccano alle loro gonnelle.
Il programmino radio del propriopiccolorticello dovrebbe passare in secondo piano rispetto a questioni un pò + importanti.
Quanti soldi versati nelle casse dello stato per finanziare un sistema educativo che fa ridere i polli!
La Radio è del contriBUEnteyea e va fatta seriamente in modo ludico!
Conta + questo che dare un voto a qualcuno che non potrà mai rappresentarmi una bella ricca sega!

Arrivo al Sonar proprio appena sono arrivati KING KHAN & THE SHRINES con una specie di carro armato tedesco, residuo bellico di un regime totalitario, oggi ormai trasformatosi in altro ma non di minore pericolosità ed efficacia.
Si, loro vengono da terra di germania...anche se il complesso è un misto fritto tra canadesi-francesi e tedeschi.

Viva il fritto misto...di pesce e di carne!

Faccio subito conoscenza con un King Khan appena sveglio...nell'intervista continuerà a sbadigliarmi in faccia scusandosi; c'è da capirlo dopo un mese devastante di tour in giro per l'europa. Lui dopo dirà:
"play music is the best way to traveling!"
Questo è il suo modo migliore di viaggiare... ed è in giro così da quando aveva 17-18 anni (credo circa 10 o forse +). Come non essere daccordo!

Gli dico di prendersela comoda e appena pronto di venire nel camerino dove mi dirigo a collegare il vecchio powerbook g3...il mangiacassette è andato a puttane.

Tutto muore!
Tutto finisce!

Anche il mio mangiacassette...quante ne abbiamo passate insieme!! :( Sic Sic
Va be...ne comprerò un altro...mai attaccarsi troppo ad oggetti-persone diceva Tullio, vecchio partigiano del mio paese.
Adesso è morto!

Lascio la registrazione della 56a puntata della Cantina del Rock su Macelleria Ettore ai ragazzi del Sonar..molti di loro ne facevano parte.
The Fabouls Macelleria Ettore, negli anni 80, è stata un'entità autogestita che ha avuto lo straordinario merito di diffondere un'attitudine "attivista del divertimento" nel territorio senese, organizzando centinaia di concerti di gruppi underground-adesso nella storia. Però ragazzi almeno un bicchiere d'acqua potevate offrirlo?
Ascoltatevela...è una delle migliori dell'ultimo anno! (http://www.lacantinadelrock.tk)

Eccoci finalmente seduti nel camerino con il King!
L'intervista fila liscia senza infamia e senza lode a causa sia della stanchezza del Re ma anche della mia.
La notte-mattina ultimamente mi aggiro sbronzo a rovistare nei cassonetti in cerca di roba per arredare la mia economica spaziosa cameretta nuova.
I padroni di casa senesi (come del resto quelli del resto del mondo) hanno una generosità innata verso i loro affittuari...prima o poi creperanno e i soldi nella tomba gli serviranno a poco.

Ma non divaghiamo come al solito...sto parlando + dei cazzi miei che della serata...però scrivere una recensione è abbastanza palloso se non la si colorisce di cazzeggio.

KING KHAN & THE SHRINES sono un complesso attivo dal 1999...composto da 10 elementi la cui line-up può cambiare a seconda della disponibilità dei componenti che suonano in miriadi di gruppi diversi.
Al sonar erano in 7: chitarra, basso, sax, batteria + un nero mago delle percussioni al servizio del cantante chitarrista.
Il concerto è stato devastante..il + divertente al quale ho assistito ultimamente (guardate le foto!).


Un micidiale mix di Soul, Psichedelia, Blues, Punk. R'R'..tutto questo mentre lo stregone voodoo cantava e parlava con la folla confusa che sotto il palco non è arrivata a capire che non si trattava di un concerto punk 77. Ho dovuto sudare le proverbiali sette camicie e alzare un pò i gomiti per fotografare.
Per fortuna oltre ai brutti ceffi c'erano un bel pò di signorine prese bene che rallegravano il solito ambiente machista. A fine serata comunque andato in bianco e poi in rosso.

Forse proprio x colpa di troppo rosso che si va in bianco!

Concludo con una citazione che come molte altre cose dette non c'entrano un cazzo con il concerto...ma forse anche si!

Soltanto il rifiuto totale, sempre arduo da mettere in pratica, ha oggi un significato minaccioso per il nostro ordine sociale...e questa stessa minaccia è essa stessa molto attenuata nella misura in cui una scelta simile ha le più grandi probabilità di essere stupida.

tab_ularasa x RDF e la Cantina del Rock.

p.s.
C'erano anche i Mojomatics, duo garage, R'R', Blues che dopo anni di gavetta seria stanno raccogliendo i frutti di così tanto sbattimento.


Riuscire a girare l'europa per un gruppo italiano un bel pò + difficile che per un gruppo di un altro paese.
Parlo anche con loro e capisco in un attimo che le interviste a MTV e tutta l'attenzione che stanno ricevendo dalle patinatestatemusicali, dopo l'uscita del nuovo disco, non li cambierà di una virgola.
Complimentioltre per tutti i dischi partoriti negli ultimi anni ma soprattutto per la volontà con cui hanno portato e continuano a portare avanti una passione che mai potrà sfociare in "lavoro".

"If it's only R'R' we don like it"...dice il mio grande amico Matteo Bennici!
Lui è vivo e vegeto!
Campa in val di Sieve, una delle vallate + belle e per fortuna sottovalutate della toscana
Se vi capita fateci un salto...
...magari in bici!

Salut!

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categorie: eventi, fdf live
giovedì, 17 aprile 2008

Live @ Sashall

 

GOGOL BORDELLO

- Live @ Sashall – 12/04/2008 -

di Luca Russo


Lunghi baffi, fisarmoniche, pantaloni a strisce, bestemmie, petti nudi, collanine d'oro, violini, sudore, pogo sfrenato, tanta allegria e molto altro ancora: questi i Gogol Bordello al Sachall di Firenze.

Una band a dir poco eterogenea dal punto di vista musicale, estetico e di provenienza geografica, che riesce a sfinire anche il più esagitato punk a bestia con 2 ore di ritmi tzigani, punk, reggae, dub, ska e chi più ne ha più ne metta.

           Gogol_Bordello-Super_Taranta            La scaletta di sabato 12-04 ha incluso per lo più brani tratti   Gogol Bordello - Gypsy Punksdall'ultimo album “Super Taranta” (Harem in Tuscany, Supertheory of Supereverything, Ultimate, Wonderlust king), ma non sono mancate citazioni dagli album precedenti (Santa Marinella, Never young, Start wearing purple) per una performance esplosiva egregiamente conclusa con un microfono immerso in un secchio rosso, precedentemente usato come percussione dall'istrionico frontman Eugene Hutz, pieno d' acqua (ancora intonsa) e vino (la terza bottiglia probabilmente)!

Nonostante il frenetico e coreografico movimento sul palco il livello tecnico e la coesione tra i componenti è sempre ai massimi livelli; l'impressione, in effetti è che non riescano a suonare rimanendo sul posto e allora cambi di postazione, coast to coast, salti e brevi danze sottolineano la cornice allegra e il buonumore trasmessi dalla loro musica.

Ma la vera ciliegina sulla torta sono le due coriste-ballerine-adescatrici-percussioniste-istigatrici di folle con i loro costumi etnici e vari sonagli che, incalzando con gran cassa e piatti, sparano lunghi urli in falsetto e zampettano freneticamente stuzzicando i vari componenti.

Insomma: una band che sprigiona un’energia positiva unica e una carica straordinaria, frizzante all’orecchio e piacevole alla vista, che accomuna una grande varietà di pubblico, dai freak ai metallari passando da Piero Pelù (eh sì…in persona), che sa esprimere la propria esperienza multiculturale con ironia e parlare di politica con stile; il loro motto?

THINK LOCALLY, FUCK GLOBALLY !!!


www.myspace.com/gogolbordello

www.gogolbordello.com


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categorie: recensioni, eventi, fdf live
mercoledì, 16 aprile 2008

La Playlist di Aprile


[ la playlist  Aprile  08]

 

MainStream

Okkervill RiverOur Life Is Not A Movie Or Maybe
Someone Still Love You Boris Yeltsin –  Oregon Girl
Tegan And Sara – The Con
Nick Cave – Dig Lazarus Dig!
Gogol Bordello – Supertheory of Supereverything
Black Lips –Veni Vidi Vici
Supergrass – Bad Blood
Hercules And The Love Affair (feat Anthony) - Blind
Bugo – C’è Crisi
British Sea Power – No Lucifer
Yeasayer – Wait For The Summer
One-Two – Annie Mall
These New Puritans –
Numbers AKA Numerology
Pinback –
From Nothing To Nowhere
Jens Lekman - Sipping On The Sweet Nectar
Zen Circus & Brian Ritchie –
Beat The Drum

The Bishops - Breakaway
Lipps Inc – Funky Town
Gem Boy – Maledetta Z

 



Indie - Alternatives

 

Lilith and the sinnersaints - Mumbo Jumbo Talking Blues
Death set
– Intermission
Headman – Two Sisters
Love in Elevator – Oh Di Nuh
Bachi Da Pietra – Ofelia
Pop Levi – Never Never Love
The Whip – Trash
Tiger Shit, Tiger Tiger! – Crime Wave
The Ting Tings – Great Dj
The Long Blondes – Couples
Settlefish
– I Go Quixotic
Vampire Weekend –  Mansard Roof
RayDaytona & Googoobombos - Backdoor Baby
Does It Offend You, Yeah? - Let's Make Out
Shout Out Louds – Impossible
Foals -
Cassius
Il Teatro degli Orrori – La Canzone di Tom
Pink Rays –
Never Kiss a Drunk Girl
Los Campesinos! –
We Throw Parties, You Throw Knives
Tying Tiffany –
Pazza
Electrovamp -
I Dont't Like The Vibe In The VIP
To My Boy –
Mono
School of LanguageExtended Holiday
The Early Years – All Ones And Zeros
Melt Banana –
A Dreamer Who Is Too Weak To Face Up

 

 


. . . Emergenti

 

Miticigorgi - Catarsi
The Loveboat – I Don’t Want Nobody
  Parka – Better Anyway

Gionata E’ poco pop
Madita – Because ( radio edit)
Comaneci – One night
June –
Come From The Cold
Claudio Valente –
Questo Sushi fa Schifo
Redska – Datemi Un Martello
Quartiere Coffee - Zion
John Matthias – Blind

 

 

 
 

Ambrina P. & Giulia C.

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categorie: playlist
lunedì, 10 marzo 2008

TUNNG - Viper - Firenze 7 Marzo 2008

 


Entrano quasi in sordina i Tunng sul palco del Viper di Firenze e si fanno attendere,preceduti da altri due gruppi spalla fiorentini dallo scarso appeal sul pubblico.

Entrano sul palco e catturano immediatamente l’attenzione. E’ soprattutto lei, la cantante, ad incuriosire; carina com’è con il suo vestitino rosa di tulle svolazzante. Suonano e giocano, semplicemente e dolcemente. Sembrano bambini che sperimentano una musica lieve, che prende forma man mano, gradualmente, con ciò che hanno a disposizione: una diamonica a bocca tutta colorata, un cymbal a forma di stella, una farfalla-xilofono, un carillon, ecc.

Cominciano con Woodcat, brano dell’ album Comments Of The Inner Chorus , per poi introdurre il pubblico a brani meno recenti. Recitano il loro concerto, segnando il ritmo delle loro canzoni anche col movimento dei corpi, e brevi interazioni fra loro. Quando propongono Song of the sea ,siamo tutti lì a farci cullare da note e gesti.

Anche ai nuovi brani i Tunng dedicano ampio spazio, e si dimostra essere una buona scelta la loro, dato l’apprezzamento che il pubblico sembra manifestare mentre vengono suonate Cans e  Bricks.

Le sonorità del disco sono ben rese anche on stage, la riproposizione dei brani è accurata e la miscela di differenti suoni (e rumori),  che utilizzano per dare corpo al loro sound è armoniosa e intimamente coinvolgente.

Il concerto si conclude con il singolo Bullets, sempre tratto dal loro ultimo lavoro, ed il pubblico si accorpa più vicino al palco dondolando testa e corpo al ritmo efficace dei cinque “freak” di Londra.

Gentili e miti come sono entrati, i Tunng escono dal palco.

 

Nadia Zammitti

 

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categorie: fdf live
martedì, 19 febbraio 2008

Black Mountain

Black Mountain

In the Future

jagjaguwar Rec.

 

di luca russo

Non sapevo cosa aspettarmi da questa band, quindi mi sono avvicinato all’ascolto con la mente sgombra da pregiudizi.

Prima di tutto ho scandagliato attentamente la confezione e il booklet, trovando toni abbastanza cupi e stranianti che ben rispecchiano le sonorità della band. Ciò che mi ha incuriosito maggiormente è stata però l’etichetta che presenta il gruppo come “prog and psyc”…(?!): forse qualcosa di più innovativo rispetto a motivetti orecchiabili e charlie in levare?

In effetti sì!

Innanzitutto ho trovato molto interessante l’accostamento delle due voci: una maschile, molto alta quindi in sintonia con la seconda, femminile, che aggiunge un tocco di tragicità quando serve e, sebbene non si avventuri in esercizi troppo complicati, evidenzia egregiamente le proprie doti.

I pezzi non toccano livelli tecnici elevati, ma le varie parti sono ben strutturate e incastrate in modo da creare ambientazioni consone ai messaggi trasmessi. I vari effetti utilizzati, inoltre, aiutano molto la creazione del mood complessivo: abbastanza trascinato, a tratti speranzoso e fiero, ma troppo ansioso e pieno di preoccupazioni per essere vissuto con serenità.

Non sembra un concept album, però ascoltandolo tutto d’un fiato sembra di intraprendere un viaggio “In the future” appunto dove le varie, frastagliate e brevi vicende, sembrano voler introdurre l’ascoltatore alla scena principale che si consuma nei 16 minuti e 41 secondi di “Bright Lights”, un pezzo come non si sentivano da molto tempo ormai, schiavi dei 3 minuti e mezzo della generazione Mtv. Questo episodio ci porta in quartieri desolati, ci fa correre su strade ad alta velocità, per poi tenerci sospesi in un luogo limpido e senza tempo in attesa di qualcosa che verrà, che si insinua lentamente ed esplode al termine del nostro viaggio.  

Dopo questo rimane una solipsista “Night Walks”, quasi un’ode, una riflessione finale del percorso concluso, molto intrigante e, in fin dei conti, rilassante. Una camminata notturna che porta alla luce, sicuramente quella dell’alba, forse a qualcosa di superiore.

Da notare sono infatti i frequenti richiami alla religiosità e la reiterata contrapposizione tra religione e arti oscure, in bilico tra Dio, demoni e streghe.

Il futuro per i Black Mountain sembra quindi piuttosto controverso: predominano i momenti concitati e rabbiosi, le immagini cupe ed aspre, sui momenti più spensierati.

In definitiva un album in cui sono racchiuse molte paure: un modo per esorcizzarle o una previsione da considerare?

www.myspace.com/blackmountain

www.blackmountainarmy.com

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categorie: recensioni
lunedì, 18 febbraio 2008

MI AMI ANCORA – 1/2 FEBBRAIO 2008

- Mostri innamorati attaccano Milano -

 Ambrina P.

 Il MI AMI (ANCORA) arriva a Febbraio, e appena arrivi sei già stanco di sentire i milanesi che ti dicono che quello di Giugno è molto meglio, che il Mi Ami è sotto gli alberi, che Dente te lo godi solo col sole. E poi a Milano piove, sempre, e non è bello sentire la gente che ti dice che anche in quella città può fare caldo.

Aggiungi che sei al Leoncavallo, per un cambio all’ultimo momento di location, e che i punkabbestia la prima sera sono solo un po’ incazzati e incuriositi, mentre la seconda vorrebbero fare proprio la pelle a gli indiefighetti che si aggirano in Cheap Monday e ballerine valide solo come sacchetti in plastica per congelare i piedi.

Così il venerdì comincia. Come un centro commerciale di provincia, pochi giorni prima dei saldi, dove la gente si aggira intorno alle bancarelle delle varie Records, guardando e pensando che, sicuramente (o forse no) acquisterà qualcosa l’indomani.

Così, girando come squali saziati intorno ai banchetti di etichette e brands da myspace, c’è gente che si è persa qualche bel concerto, specie quelli del palco piccolo, diversi metri sottoterra che sentivi la gente che diceva “ma dove sono Le Luci?(della Centrale Elettrica)” e si sentiva presa per culo quando rispondevi “giù..”.

Venerdì sono i Fake P, gli …A Toys Orchestra e i Cosi, ma soprattutto Bob Corn, con le sue canzoni carine, che muove i piedi come un bambino quando suona e scalda il bunker dove l’han piazzato. Gli Amari: che i milanesi adorano, che tutti sono sotto il palco e saltano e continuano a dirsi vicendevolmente “ma quanto sono ironici”. Già. Poi The Niro, che temi che da un momento all’altro il ritornello faccia : “waiting in the fire…waiting in the fire..”. Per fortuna io trovo Le Luci (al piano di sotto, la prima a sinistra) e mi vedo, chiacchierando con una giovane amica, un gran bel live di un, come direbbe mia nonna, giovanotto di talento.

Di venerdì mi perdo quello che, su carta, dovrebbe essere un dj set, impegnata in discorsi alcolici con trentini musicanti e musicofili e milanesi con gli occhiali e le maglie cool.

Colpa del Mi Ami che si presenta come “il festival della musica bella e delle carezze mostruose”, per cui un po’ ti spinge a coccolarti gli amici un po’ a non pensare che cagata sia lo slogan, mentre ascolti buona musica, per carità.

 

Sabato è pieno pieno, bello saporito. Sicuramente meglio della birra. Ma dopo che ne hai bevuta abbastanza, va bene anche quella.

Iniziano, veramente troppo presto, i News For Lulu, adorabile pop di classe da Pavia, con poca gente a sentirli, che non sa cosa si sia persa. Poi, in ordine sparso: i Diaframma, con un romantico Federico Fiumani che esordisce dicendo di cercare una ragazza tra il pubblico, di cercarla per dedicarle una canzone, per poi partire con un brano in cui racconta la poco gradita sodomia di una sua fantomatica amante. Grandioso. I Settlefish, che fanno il Concerto della serata, porcocane, una roba fortissima, coinvolti fra loro, coinvolgono il pubblico e vorresti una o due canzoni in più alla fine. Vanvera, col supporto dei Bei Tenebrosi, magnifico (awesome andrebbe meglio..) songwriter, intenso, severo, rude con una grazia superiore, una profondità incredibile che fa male alla pancia. I Port Royal, elettronica e post rock, c’è chi grida ai nuovi attuali Mogwai, c’è chi sta semplicemente zitto a guardare lo spettacolo di questi ragazzi, visuals e musiche, drammatici e brillanti. Il dj live set finale di Tarick1, con la gente che salta guardando un genovese di bianco vestito, con gli abiti e l’attitude da Miami Vice. Granfigata. Kaos: che ti chiedi il perché il collocare un rapper italiano, sicuramente arrabbiato, probabilmente senza saperne bene il motivo, in un contesto dove affianco ti suonano i Fumisterie. E soprattutto perché insistere con un altro rapper campano, di cui non ricordo assolutamente e volutamente il nome, per cui hai difficoltà a parlare con la gente, arrivare al bancone, sentire qualcosa che decisamente merita di più.

Finisce il MiAmi, prendo un treno e vado a Bologna a sentire gli Idaho. Che, con la musica, funziona come con le ciliegie.

postato da: fdfmusica alle ore 17:30 | link | commenti (2)
categorie: eventi
giovedì, 14 febbraio 2008

Daniele Bazzani

DANIELE BAZZANI

UN TALENTO DA SCOPRIRE

DI LUCA RUSSO

 

 

TUTTO HA AVUTO INIZIO CON UN SMS DI LEONARDO,MIO EX INSEGNANTE DI CHITARRA: “SABATO SERA AL MIO LOCALE C’E’ A SUONARE IL MIGLIOR CHITARRISTA ITALIANO,DANIELE BAZZANI. SE SEI LIBERO VIENI.”

SEBBENE NON AVESSI LA MINIMA IDEA DI CHI FOSSE,CON QUESTE PREMESSE NON POTEVO CERTO MANCARE. UNA VOLTA NEL LOCALE LEONARDO NON PERDE TEMPO E MI PRESENTA DANIELE,CON IL QUALE SCAMBIO UN PAIO DI RAPIDE BATTURE PRIMA CHE INIZI A SUONARE.COSI’ COMPRENDO IL MOTIVO DELLA MIA IGNORANZA: NON SONO MOLTO ESPERTO DEL MONDO FINGERSTYLE, SEBBENE MI AFFASCINI NON POCO!

SALE SUL PALCO VERSO LE 22,10 CON LA SUA SEI CORDE ACUSTICA (UNA CANADESE LARRIVEE’ OM 10) E DELIZIA IL LIMITATO E, A TRATTI, POCO RISPETTOSO PUBBLICO PER CIRCA UN’ORA E MEZZO, PROPONENDO BRANI PROPRI (TRA I QUALI UNO ISPIRATO ALLA MORTE DEL FOTOGRAFO HENRY CARTIER BRESSON), CITAZIONI COLTE (DOC WATSON A QUANTO MI E’ STATO DETTO) E PEZZI RIARRANGIATI COME “MA CHE FREDDO FA” DI NADA E “LA VIE EN ROSE”.

GIA’ DURANTE LA PERFORMANCE SI E’ POTUTO INTUIRE L’ANIMO PROFONDO E SINCERO DI QUESTO ARTISTA,CHE TRASFORMA LE SUE ESPERIENZE IN MUSICA E LE RIVIVE ATTIMO PER ATTIMO,SFIORANDO,AGGREDENDO E RISCALDANDO IL FREDDO METALLO DELLE SUE CORDE.

DOPO IL CONCERTO,TUTTAVIA,HO AVUTO L’IMMENSO PIACERE DI IMPORTUNARE DANIELE PER UNA BUONA MEZZ’ORA,DURANTE LA QUALE  HO POTUTO CONOSCERE MEGLIO LA SUA STORIA,I SUOI GUSTI E LE SUE INFLUENZE.GIA’ DA BAMBINO SUONA UNA CLASSICA,MA AVVICINATOSI ALL’ELETTRICA SI IMMERGE IN UN GENERE MUSICALE TUTTO NUOVO E PIU’ MODERNO. DOPO SVARIATI ANNI PASSATI TRA ROCK E BLUES, NEL 2000 RISCOPRE IL PIACERE DELL’ACUSTICA ED INIZIA LA SUA RICERCA NEL MONDO FINGERSTYLE, CHE, COME HA SPIEGATO AI PRESENTI LO STESSO DANIELE,E’ UNA TECNICA CHE SFRUTTA PIENAMENTE LE PROPRIETA’ POLIFONICHE DELLO STRUMENTO E PERMETTE DI SUONARE CONTEMPORANEAMENTE UNA RITMICA E UNA MELODIA.

ILLUMINANTI PER LUI SONO STATI INCONTRI CON ARTISTI DI FAMA MONDIALE COME TUCK ANDRESS E TOMMY EMMANUEL, SUO AMICO, AL QUALE HA APERTO UN CONCERTO A ROMA; MA NEL SUO STILE SI RICONOSCONO ANCHE INFLUENZE RICONDUCIBILI A STEVIE RAY VAUGHAN E NICK DRAKE.

SEBBENE IL SUO NOME SIA POCO NOTO ALLE FOLLE, DANIELE SI E’ ESIBITO ALLA CAAS DI NASHVILLE, GIRA IL MONDO CON LA SUA MUSICA SIA DA SOLO SIA CON LA CANTANTE GINA FABIANI (KOSMIC BLUES DUO) ED E’ ENDORSER DELLE CORDE ELIXIR E UNICO CHITARRISTA ITALIANO AD APPARIRE SUL SITO UFFICIALE DELLA “MARTIN GUITARS

DEVO AMMETTERE CHE MI SENTIVO UN PO’ A DISAGIO A PARLARE CON UN ARTISTA DI TALE TALENTO, ESPERIENZA E CULTURA, SOPRATTUTTO CONOSCENDO LIMITATAMENTE IL MONDO IN CUI OPERA,MA LA CONVERSAZIONE HA SPAZIATO NEI CAMPI PIU’ DISPARATI DELLA MUSICA: DALLA CLASSICA AL METAL,DALLA GIPSY DI DJANGO REINHARDT AL BLUES DI SRV, MA NON SOLO, ABBIAMO PARLATO ANCHE DI PUBBLICO, RIVISTE (DANIELE SCRIVE SU “CHITARRE”) E INTERNET.

CONSIDERANDO CHE MOLTI ARTISTI EMERGENTI SI SENTONO GIA’ DEI DELLA MUSICA, MI SONO DAVVERO SORPRESO CHE UN ARTISTA DEL SUO LIVELLO TROVASSE PIACERE NEL DIALOGARE CON UNO SCONOSCIUTO VENTENNE E LO FACESSE CON UNA SCHIETTEZZA E SEMPLICITA’ D’ ANIMO DISARMANTI.

SE VOLETE SAPERNE DI PIU’ O AVERE UN PICCOLO SAGGIO DEL TALENTO DI DANIELE BAZZANI : www.danielebazzani.com OPPURE www.myspace.com/danielebazzani.

AI POSTERI L’ ARDUA SENTENZA!                          

 

 

 

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martedì, 12 febbraio 2008

La Playlist di Febbraio

Ed eccovi, finalmente, la PLAYLIST,della heavy rotation per febbraio 2008 su radio facolta’ di frequenza.
Siamo Tornati.
 
Stay Tuned onFdF!

Mainstream e Dintorni
  
-    Black Mountain – Stormy Night
-    Sons and Daughters – The Bell
-    The Bishops – Can’t stand it anymore
-   Billy the Vision and the Dancers – Absolutely, Salutely
-    Lightspeed Champions – Galaxy of the Lost
-   Fat Boy Slim– Radioactivity
-    These New Puritans –Elvis
-    Amari- Le gite fuori porta
-    The Raveonettes - Blush
 
 
-    Enter The Haggis – New Monthly Flavour
-    I’m from Barcelona – Treehouse
-    Carbon/Silicon – The news 
-    Jolaurlo - Immediatamente
-    Lcd Soundsystem – Someone Great
-    Lucky Soul – One kiss don’t make a summer
-    Moltheni – Montagna Nera
-    Stephen Malkmus – Kindling for the Master (Hot Chip Rmx)^
-    The Shins – Turn me on
 
 
 
 
 
Indie + Alternatives
 
 
-    No Kids– For Halloween
         -    Neon Neon – I lust for U
-   We were ONOFF – Marcellus Wallace was right
-    Nest – Spring Flower
-    Trees of Mint – Today Polaroid
-   My Awesome Mixtape – Sarah Taylor
-    Bikini The Cat – Pornoromantik
-    Shape - Unforgettable
-    News for Lulu – Late Night Commercial
-    Persiana Jones – Just for Fun
-    Ex-Otago – Amato the Greengrocer
-    Jennifer Gentle – Take my hand 
-    Riccardo Tesi – La Marcia dei criceti
-    Settlefish – Summer drops
-    FUJIYA AND MIYAGI - Uh
-    The Brunettes – Her hairagami set
 
-    Les Fauves – Fava Go Go Dancer
-    Trabant – 187 Pc
-    81 DB - Evaluation
-    Starla – Anima 00
-    Okkervil River – Unless it’s kicks
 
 
 
 
 
-    Half Cousin – The Absentee
-   Iron & Wine – Boy with a coin
-    Little Man Tate - House Party At Boothy's
-    Lombroso - Credi Di Conoscermi
-    Mekons - Dickie Chalkie And Nobby
-    Jose Gonzales- Killing For Love
-    Marbert Rocel – Beats Like Birds
-    Promise and the Monsters - Sheets
-    Fog  - I have been wronged
-    Stakker – Feadz
-    Takashi Wada – Kodoku no Blues
-    The Far East band w/Suzie Klee – The Callup
-    The Heavy – In the morning
-    Tunng - Bullets
 
 
 

 

[+o-] Emergenti
 
-    Gionata – E’ poco pop
-    Pedro Ximenex – Cose belle
-    Bud Spencer Blues Explosions – Fanno Meglio
-    Furlan Shop Orchestra – Il superbo moto
-    La zurda – Chan Chan
-    Cinema Underground – Crazy Drive
-    Edwood – Bright
-    Grande Circo barnum – Essebi
 
-    La stasi – Il morto allegro
 
 
 
 
-    MaiPersonalMood – Tsunami
 
-    Marilù Lorén – La Razionalità
-    Moebius - Medusa
-    Pottrum - Cannibal
-    Soloincasa - Napoli-Charleroi
-    Tenedle - Fintorgasmo
-    The Hacienda - 1am
-    Vegetable G - Go Wild
 
 
 

 
 
 Ambrina P. e Giulia C.
 
www.fdfmusica.splinder.com
www.myspace.com/fdf_musica
 
 
 

 

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